BANGLADESH

2010

 

   Ci sono luoghi dove il tempo appartiene a un qualcosa di lontano, il Bangladesh è uno di questi posti.

I cambiamenti climatici stanno cambiando la geografia mondiale ed il Bangladesh sembra essere una di quelle nazioni dove il fenomeno sta facendo più danni. Ogni anno l'innalzamento dell'oceano indiano toglie terra alle coste bengalesi, inoltre l'acqua salata dell'oceano brucia le coltivazioni di riso, alimento cardine della dieta bengalese. Numerose persone sono costrette a lasciare le coste in cerca di un nuovo posto dove andare a vivere, cosa non semplice poiché con una popolazione che supera 160 milioni di abitanti quasi tutta la terra è per così dire occupata.

I cambiamenti climatici e l'estrema povertà del paese fa si che ogni anno numerosi bengalesi emigrino clandestinamente in altri luoghi. 

Dovrebbero essere tutelati e considerati profughi climatici ma ciò non avviene.

DAL PUNTO DI VISTA DEL DIRITTO INTERNAZIONALE ATTUALMENTE I PROFUGHI CLIMATICI SONO DI FATTO UNA CATEGORIA INESISTENTE NON SONO CONTEMPLATI IN NESSUN TRATTATO INTERNAZIONALE E RIMANGONO ESCLUSI DALLA DEFINIZIONE DI RIFUGIATO STABILITA DALLA CONVENZIONE DI GINEVRA DEL 1951.